Milano, Febbraio 1966

Nel numero di febbraio de la Zanzara, giornale interno del Liceo classico “Parini” di Milano, appare un’inchiesta dal titolo Che cosa pensa le ragazze d’oggi?.

L’inchiesta che è firmata da tre studenti minorenni, Marco Sassano[1], Marco De Poli[2] e Claudia Beltramo Ceppi[3], è dedicata al ruolo della donna nella società ed in particolare al rapporto tra sesso e matrimonio.

Gli autori riportano i pareri di diverse intervistate. Alcune mantengono una posizione “classica” distinguendo tra ciò che è lecito prima e ciò che è possibile dopo il matrimonio. Altre intervistate, invece, fanno affermazione come «La purezza spirituale non coincide con l’integrità fisica» o anche «la posizione della Chiesa mi ha creato molti conflitti, fin quando non me ne sono allontanata». Il tono dell’articolo è sobrio, da giornale di liceo.

E’ un altro giornale milanese, il «Corriere lombardo» il 22 febbraio 1966, a pubblicare a sei colonne un articolo nel quale riferisce dello scandalo del Parini e dell’inchiesta dai toni scabrosi che aveva suscitato le proteste si molti genitori.

Lo stesso giorno, il procuratore aggiunto della repubblica Oscar lanzi incaricava Giovanni Grappone, vicequestore di fornire un dettagliato rapporto sulla vicenda. Il giorno successivo preside, vicepreside ed insegnanti erano interrogati in questura. Il 17 marzo gli autori dell’inchiesta vengono convocati in procura dal procuratore Carcasio, incaricato delle indagini. Due di loro vengono sottoposti ad una visita medica nello studio del procuratore che non lesina battute e commenti allusive. La Beltramo Ceppi si rifiuta di sottoporsi alla visita. Il suo avvocato comunica i fatti alla stampa.

Il caso la Zanzara diviene caso nazionale. Il 19 marzo diversi intellettuali firmano un appello a sostegno dei tre studenti. Magistratura democratica interviene, dopo un lungo dibattito, con un comunicato molto prudente. I tre studenti vengono rinviati a giudizio con l’accusa di «incitamento alla corruzione». Il processo si svolge già a fine marzo, in un’aula gremita di folla. Il pubblico ministero Lanzi ha violenti alterchi con il presidente del tribunale Bianchi d’Espinosa. Il processo si conclude ad aprile con l’assoluzione dei tre studenti e la condanna del tipografo per violazione della legge sulla stampa. Il presidente di Magistratura democratica Mario Berruti è costretto a dimettersi, duramente criticato dalle correnti progressiste.

Il caso è significativo non solo perché rivelatore di una morale sessuale ancora lontana dall’emancipazione, ma anche perché rivela una cultura giuridica ancora legata a doppio filo alla censura di comportamenti poco morali. Nello stesso periodo sono censurati autori come Pasolini e Visconti. Inoltre il caso de la Zanzara anticipa, di un paio di anni, quelli che saranno i fermenti culturali e sociali propri del 1968.

(p.s. diversi articoli dell’epoca sono disponibili sul sito del liceo parini www.liceoparini.it/pariniweb/giornalini/zanzara.htm)


[1] Marco Sassano è giornalista del Giorno

[2] Marco De Poli vive e lavora a Milano. Regista di documentari e reportage dal sud del mondo, è un apprezzato filmaker.

[3] Oggi è direttrice di mostre ed esperta di Chagall.Vive a Milano


Da oggi e ad oltranza il parlamentare Francesco Caruso e il presidente dell’associazione Antigone di Napoli, Dario Dell’Aquila, si sono autoreclusi nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa per denunciare “lo stato di eccessivo affollamento di un ospedale che potrebbe accogliere 130 persone e che ne accoglie, invece, 300″. Quello che accade Caruso prova a raccontarlo e partire da un dato: cinque suicidi negli ultimi 14 mesi. “In una stanza destinata ad ospitare due persone, ce ne sono sette – dice il parlamentare – sono ammassati, quasi accartocciati. Il deputato chiede alle autorità un’ispezione immediata da parte dei dirigenti del Ministero.

Michel Foucault

Non domandatemi chi sono e non chiedetemi di restare sempre lo stesso

Michel Foucault

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